Che sarà: seconda parafrasi

Amore mio Amore mio, ti dò l’appuntamento, so far tutto, o forse niente, da domani si vedrà. Sarà quel che sarà: se la notte piangerò, una nenia di paese canterò. Amore mio ti bacio sulla bocca e tutto passa e tutto se ne va. © Marcello Pedruzzi agosto 2013, a D. #canzone #poesia #filosofia #poetry

Nel Giardino dell'Inn

Di nuovo mi ritrovo nel Giardino dell’Inn, lontano dalla quotidianità, Eden per me. Questi monti, questi laghi, questa luce. Un vento immane mi soffia contro, lo stesso vento che spazza via le nuvole e che salendo muove onde sul lago. Cavalli al galoppo come in un film. Al lago un bagno come negli anni Venti. I bambini che giocano parlando in romancio. Come Galadriel vedendo l’anello, risucchio queste immagini con i miei occhi, spugne che da tempo anelavano acqua. E la tua lunga ombra intrigante mi raggiunge anche qui, sensuale, seducente, desiderio proibito. © Marcello Pedruzzi, luglio 2013, a G. #poetry #poesia #engadin #nature #mountain

Che sarà: prima parafrasi

Gli amici miei Gli amici miei son quasi tutti via... peccato, perché stavo bene in loro compagnia. Disteso, come un vecchio addormentato, la noia, l’abbandono, il niente son la mia malattia. Sarà quel che sarà: se la notte piangerò, una nenia di paese canterò. © Marcello Pedruzzi, agosto 2013, ai miei amici.

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